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Cristina Tegon è diplomata in Counseling ad Orientamento Gestaltico presso il Centro Studi Terapia della Gestalt (CSTG) di Milano. E' iscritta al registro italiano S.I.Co., Società Italiana di Counseling.
La Gestalt, detta anche "Terapia della Consapevolezza", si è sviluppata a partire dagli anni '50 negli Stati Uniti.
La Gestalt vuole favorire il pieno sviluppo delle potenzialità e capacità umane, risvegliando, nel "qui ed ora", la consapevolezza di ciò che si è, contrapponendola a ciò che si pensa si debba essere. La Gestalt incita soprattutto, in un primo tempo, a conoscersi meglio e ad accettarsi per come si è non a voler cambiare per conformarsi ad un modello di riferimento.
Essere quello che sono prima di essere diversamente, è la teoria paradossale del cambiamento (Beisser, 1970).
La Gestalt aiuta poi a scoprire e sviluppare il proprio stile di vita, nella specificità e originalità di ciascuno: favorisce la presa di coscienza dei meccanismi che spingono troppo spesso a comportamenti ripetitivi e non più utili, smaschera gli evitamenti, le paure, le inibizioni e le illusioni.
Il Counseling diventa allora un continuo allenamento all'attenzione e alla consapevolezza dell'istante presente in cui si invita a sperimentare nuove soluzioni, piuttosto che servirsi del pensiero e della concettualizzazione: alla ricerca del "sapere perchè" aggiunge il "sentire come" per facilitare il cambiamento.
La Gestalt si basa sulla convinzione che ogni individuo dispone di una potenzialità di incontro con il mondo che non esclude la gioia, la creatività, l'esperienza del vivere.
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Cristina Tegon
La Gestalt, detta anche "Terapia della Consapevolezza", si è sviluppata a partire dagli anni '50 negli Stati Uniti.
La Gestalt vuole favorire il pieno sviluppo delle potenzialità e capacità umane, risvegliando, nel "qui ed ora", la consapevolezza di ciò che si è, contrapponendola a ciò che si pensa si debba essere. La Gestalt incita soprattutto, in un primo tempo, a conoscersi meglio e ad accettarsi per come si è non a voler cambiare per conformarsi ad un modello di riferimento.
Essere quello che sono prima di essere diversamente, è la teoria paradossale del cambiamento (Beisser, 1970).
La Gestalt aiuta poi a scoprire e sviluppare il proprio stile di vita, nella specificità e originalità di ciascuno: favorisce la presa di coscienza dei meccanismi che spingono troppo spesso a comportamenti ripetitivi e non più utili, smaschera gli evitamenti, le paure, le inibizioni e le illusioni.
Il Counseling diventa allora un continuo allenamento all'attenzione e alla consapevolezza dell'istante presente in cui si invita a sperimentare nuove soluzioni, piuttosto che servirsi del pensiero e della concettualizzazione: alla ricerca del "sapere perchè" aggiunge il "sentire come" per facilitare il cambiamento.
La Gestalt si basa sulla convinzione che ogni individuo dispone di una potenzialità di incontro con il mondo che non esclude la gioia, la creatività, l'esperienza del vivere.
